Il 29° Circolo Didattico di Napoli fa proprio il principio espresso da don Lorenzo Milani “Dare di più a chi ha di meno”. Infatti la scuola intende sottolineare la necessità che l'azione educativa non si realizzi in un'offerta unica e indistinta, indifferente alla diversità di cui ciascuno è portatore, ma si articoli in modo da tener conto delle situazioni di partenza di ciascuno.
Ne deriva che la scuola deve operare con ogni mezzo per:
• differenziare la proposta formativa adeguandola alle esigenze di ciascuno: a tutti gli alunni deve essere data la possibilità di sviluppare al meglio le proprie potenzialità;
• valorizzare le molteplici risorse esistenti sul territorio (enti locali, associazioni culturali e professionali, società sportive, gruppi di volontariato, ma anche organismi privati) allo scopo di realizzare un progetto educativo ricco e articolato affinché l'offerta formativa della scuola non si limiti alle sole attività curricolari, ma assuma un più ampio ruolo di promozione culturale e sociale.
L'arricchimento e la diversificazione del percorso formativo sono finalizzati a garantire a tutti uguali opportunità di crescita culturale; per ottenere questo risultato la scuola si adopera affinché:
• ogni attività didattica sia rivolta sempre alla totalità degli alunni e delle alunne;
• nessun alunno venga escluso dalle attività opzionali e/o integrative del curricolo organizzate dalla scuola in orario scolastico (per esempio: visite didattiche );
• la frequenza scolastica di alunni che soffrono di temporanei e limitati impedimenti fisici sia quanto più possibile regolare ed eventualmente facilitata con appositi progetti di istruzione domiciliare, compatibilmente con le risorse umane ed economiche a disposizione della scuola.
Per avere una visione di sintesi del POF
